I COLORI DEL SACRO

PRIMA EDIZIONE – 2002 – 2003

Come raccontare il sacro ai bambini? In un mondo in cui per ascoltare è necessario vedere, l’immagine assume un ruolo fondamentale nella trasmissione di messaggi e concetti astratti.

È soprattutto l’ambiente dell’infanzia a essere legato alla rappresentazione figurativa: prima della parola arriva l’immagine, prima di leggere si impara a guardare. L’arte figurativa per l’infanzia si è andata arricchendo sempre più di artisti che hanno saputo fondere semplicità stilistica e profondità., trasportando nell’umile raffigurazione per bambini una tecnica e una sapienza degni della più accurata attenzione.
Per questo si è pensato di riunire in una mostra di artisti che si dedicassero non solo all’illustrazione per l’infanzia ma al racconto del sacro tramite i colori.
In Italia è la prima e unica manifestazione del genere, e quindi un appuntamento importante che stimola interesse e creatività.
L’idea nasce dalla collaborazione tra la Diocesi di Padova e il Messaggero di sant’Antonio, come continuazione di un’iniziativa giubilare, il concorso “L’O di Giotto – Il Vangelo del Giubileo”, in cui numerosi artisti si cimentarono sul Vangelo di Luca che Alessandra Cimatoribus, la vincitrice, ebbe l’incarico d’illustrare.
Trattandosi di una mostra sull’illustrazione rivolta al mondo dei bambini e dei ragazzi non poteva mancare la collaborazione della Fondazione “Mostra internazionale dell’illustrazione per l’infanzia di Sàrmede”, da anni impegnata su questo fronte.

Alla rassegna sono stati invitati una sessantina di artisti provenienti da molte nazioni europee ed extra-europee, appartenenti a culture diverse e con percorsi artistici originali.
Molte delle loro opere sono state riprodotte nelle diverse edizioni di libri illustrati per i quali sono stati concepiti, spesso libri non ancora tradotti in Italia ma che corremmo vedere presto tra gli scaffali delle nostre librerie. Alcune tavole invece sono state realizzate proprio in occasione di questa esposizione.
Alla rassegna non potevano mancare le evocative tavole di Stepan Zavrel e le suggestive interpretazioni che l’artista boemo, recentemente scomparso, ha dato degli episodi dell’Antico Testamento come la Creazione, il Diluvio Universale, Giona e la balena, la Pentecoste.
I grandi personaggi biblici, i santi e Cristo stesso sono i soggetti scelti anche da altri maestri della scuola d’illustrazione dell’Est europeo, come Ivan Gantschev (Bulgaria) e Luba Konceková (Slovacchia). Una lettura più interiorizzata di questi episodi proviene dal mondo latino, con esponenti quali lo spagnolo Wensell e gli italiani Ferri e Cimatoribus.
La tradizione ebraica è rappresentata dalla poesia e dalle linee semplici ma essenziali di Emanuele Luzzati che racconta la sacralità del quotidiano.

Gli illustratori dell’America del Sud, a contatto con la cultura indigena e afro-americana, trovano motivo di ispirazione nei molti credi animistici; così la brasiliana Matilda Castanha rievoca con colori accesi e vivaci la primigenia religiosità dei padri africani ridotti in schiavitù e trasferiti nel Nuovo Mondo. Roger Mello, noto per le illustrazioni di libri di importanti autori come Jorge Amado, invece si lascia trasportare dalla bellezza della Vergine Maria e delle sue vesti prendendo spunto dalla statua venerata di “Nossa Senhora Aparecida”. Anche la sudafricana Moodie registra l’amalgama di riti e credenze del continente nero, ma non esita a lasciarsi incantare dalla mitologia classica.

La cultura mediorientale di matrice islamica affiora nelle incisioni dell’artista turca Göknil che simbolicamente fissa sulla carta miti dell’Asia Centrale e dell’Anatolia.
L’immaginario del sacro non ha confini temporali né spaziali. Draghi e dei appartenenti a un mondo lontano abitano le tavole del maestro cinese Feng Jiannan, mentre le rarefatte immagini del giapponese Shomei Yoh fanno trasparire il cammino personale di ricerca dell’Assoluto.

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Durante il periodo di apertura della mostra il Museo Diocesano organizza incontri, degustazioni, letture animate, spettacoli teatrali, rivolti ai bambini e alle famiglie ma anche agli adulti.
Tutti gli eventi si svolgono presso la sede del museo in Palazzo Vescovile, salvo diversamente indicato.